



Carmen
La mano
Un uomo che aveva subito un intervento a cuore aperto raccontava la sua esperienza. Il giorno prima dell'intervento una bella infermiera era venuta nella sua stanza per visitarlo.
Gli aveva preso la mano, l'aveva stretta e poi gli aveva detto di sentire la sua e di stringerla a sua volta.
"Ascolti" disse la donna, "durante l'operazione di domani lei verrà separato dal suo cuore e tenuto in vita solo dalle macchine. Quando il suo cuore sarà finalmente sistemato e l'operazione terminata, riprenderà consocenza e si sveglierà in una stanza di rianimazione. Tuttavia, dovrà restare immobile per sei ore. Potrebbe non riuscire a fare alcun movimento, a parlare, persino ad aprire gli occhi, ma sarà cosciente; sentirà e comprenderà tutto ciò che le succede intorno. Durante quelle sei ore io rimarrò al suo fianco e le terrò la mano, proprio come sto facendo ora. Starò con lei finchè non si sarà ripreso completamente. Anche se potrà sentirsi inerme, quando sentirà la mia mano saprà che io non la lascerò".
"Successe esattamente quello che l'infermiera mi aveva detto", spiegava l'uomo. "Mi svegliai ma non riuscivo a fare nulla. Potevo però sentire la sua mano che stringeva la mia, per ore, e fu questo a fare la differenza".
On the Road è attiva dal 1990 per intervenire nei fenomeni della prostituzione e della tratta, con particolare riferimento alla prostituzione di donne e minori immigrate, spesso vittime della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale ad opera di soggetti ed organizzazioni criminali.
Chiedo scusa per l'assenza ma voglio farmi perdonare partendo da adesso.
Ho trovato questo stupendo template (quì per il codice).
Secondo me è bellissimo anche perchè trovo che sia difficile parlare di questi argomento senza cadere nel banale, e questo banale non lo è.
Ora ho una domanda, principalmente per Menny (anche se immagino la sua risposta (= ) :
volete che continui (o meglio ricominci) a postare su questo blog?
Io lo desidererei tantissimo (:
Un abbraccio a tutti e buon rientro a scuola,
Simo
N.B.: Non ho volutamente parlato di ciò che è successo a Kabul oggi perchè non me la sento, essendo troppo tempo che non scrivevo più nulla.
Alcuni pensieri. Sono parole di Don Bosco, solo per riflettere.
Hope you like it ;)
Lavoriamo come se dovessimo vivere sempre e viviamo come se dovessimo morire ogni giorno.
La prima carità è quella usata dall'anima propria.
Non tramandate a domani il bene che potete fare oggi.
Sopporta volentieri i difetti altrui se vuoi che altri sopportino i tuoi.
Un'ora di pazienza vale più di un'ora di digiuno.
Fa ogni cosa come fosse l'ultima della vita.
Amate i vostri doveri se desiderate adempierli bene.
Un pezzo di Paradiso aggiusta tutto.
L'essere buono non consiste nel non commettere mancanza alcuna, ma nello avere volontà di emendarsi.
Scritto da CrazySimona93, commenti (2)09/03/2009.

Perdono
C'è una strana tensione tra i due uomini che, seduti accanto sul divano, si raccontano pezzi delle loro storie.
Si conoscono da tempo, ma la conversazione di questa sera ha assunto nuove sfumature, si è fatta più intensa, più personale. Il giovane - sebbene sia difficile riconoscerlo nella coppia, dato che i due soino praticamente coetanei - si libera a fatica del momento più doloroso della storia che voleva condividere: una brutta lite con la moglie, che non fa intravedere nulla di buono per il futuro. Racconta con pudore di aver abbracciato il cane e di essersi messo a piangere, e lo fa in modo goffo e un po' ridicolo, cercando di alleggerire il momento con una battuta abbastanza infelice il cui risultato non è per nulla comico.
Il suo interlocutore, però, capisce perfettamente. Ritiene di non aver più nulla da dire di quanto non abbia già detto le volte in cui un simile argomento è stato affrontato, ed infatti tace. Si sente però partecipe del dolore dei cui effetti è stato spettatore, prova tenerezza per quell'uomo apparentemente forte ma così infantile e sprovveduto e che tuttavia gli ha aperto il cuore e per questo fa un gesto semplice e nel contempo difficilissimo, naturale come un respiro: si avvicina, con gli occhi bassi e lo abbraccia senza guardarlo direttamente.
Il più giovane si irrigidisce impercettibilmente - l'abbraccio lo confonde e lo imbarazza, gli giunge inaspettato ma non per questo sgradito; si abbandona a quella stretta, posando la testa sulla spalla dell'altro e piange silenziosamente. Il suo interlocutore se ne accorge istintivamente sebbene non provenga alcun rumore. Anche l'altro uomo, adesso, piange. Non sa spiegarsi bene il perchè, ma sente che è giusto così, piange per se stesso e per l'altro, piange per la gratitudine dell'unica cosa che gli uomini possono condividere e anzi concedere l'un l'altro. Il perdono. I due si perdonano di essere imperfetti, delle tante cose che avrebbero potuto dire e non hanno detto, delle tante cose che avrebbero potuto fare e non hanno fatto, delle volte in cui la loro forza è venuta a mancare.